domenica 27 novembre 2016

Annunciata la serie TV delle Cronache dei vampiri


Nell'ultimo anno sono state diffuse alcune notizie riguardanti un nuovo adattamento cinematografico delle Cronache dei vampiri, la nota saga gotica scritta da Anne Rice. Una su tutte, il regista e co-sceneggiatore Josh Boone (Colpa delle stelle) aveva dichiarato che Jared Leto sarebbe stato la scelta perfetta per interpretare il protagonista Lestat. Tuttavia, sulla sua pagina Facebook, l'autrice aveva ripetutamente invitato i fan a essere cauti nei confronti di queste notizie.
Aveva ragione. Ieri, poco prima delle nove di sera (ora italiana), la Rice ha postato questo lungo annuncio:


I diritti cinematografici delle Cronache dei vampiri sono di nuovo nelle mie mani, liberi come l'aria! Non potrei essere più eccitata! Una serie televisiva di massima qualità è ora il mio sogno per Lestat, Louis, Armand, Marius e l'intera tribù. In questa nuova Età dell'Oro della televisione, una simile serie è l'UNICO modo per realizzare l'intera storia dei vampiri. Io e mio figlio Christopher Rice svilupperemo la sceneggiatura per un episodio pilota e una dettagliata sinossi per una serie aperta, che possa rappresentare fedelmente la storia di Lestat come è raccontata nei libri, completa delle varie situazioni che i lettori si aspettano di vedere. Probabilmente inizieremo con Scelti dalle tenebre e partiremo da lì. Quando alla fine andremo a parlare con i produttori, avremo una visione completa del progetto con Christopher alla guida come produttore esecutivo. Anche io sarò produttrice esecutiva per tutto il percorso. Non posso esprimere quanto mi renda felice riuscire ad annunciarlo. Come molti di voi già sanno, la Universal Studios e Imagine Entertainment avevano acquistato i diritti alla serie per svilupparne dei film, e pur avendo avuto il piacere di lavorare con molte persone decenti nell'ambito di questo progetto, non è andata a buon fine. È più che mai chiaro che i vampiri appartengano alla televisione. Nel corso degli anni tutti voi mi avete detto quanto vi sarebbe piaciuto vedere una versione fedele di tale materiale in stile Il Trono di Spade e quanto avreste voluto che la serie fosse sotto il mio controllo. Be', vi ho dato ascolto. Vi ho sempre dato ascolto. Ciò che voi desiderate è ciò che io desidero. Voi, i lettori, avete reso questi libri un successo prima di qualsiasi film basato su di essi, e  questo non lo dimenticherò mai. Io e Christopher posteremo varie domande sulla pagina nei giorni a seguire per avere suggerimenti da voi. Sono piena di ottimismo questa mattina riguardo il futuro del mio amato Principe Moccioso. Che modo migliore per iniziare un tour per il nuovo libro!

Il nuovo libro della serie a cui la Rice si riferisce nel post, Prince Lestat and the Realms of Atlantis, uscirà negli Stati Uniti dopodomani, il 29 novembre.

venerdì 4 novembre 2016

Shin Godzilla uscirà in Italia!

Sono passati più di tre mesi dall'uscita in Giappone di Shin Gojira (noto all'estero come Shin Godzilla o Godzilla Resurgence). Il film finora è stato distribuito in numerosi paesi, ma la probabilità di rivedere il Re dei Mostri sui grandi schermi italiani sembrava bassissima: dopotutto, gli unici film della saga a essere usciti nei nostri cinema dagli anni settanta a oggi sono quelli statunitensi; i film giapponesi più recenti si sono dovuti accontentare di una estremamente parziale distribuzione home video (della serie Heisei solo i primi quattro film sono usciti in Italia, mentre la serie Millennium non è mai arrivata nel nostro paese) e dei sottotitoli realizzati da appassionati.
Sì, bassissima, ma non nulla. Infatti, in occasione del Lucca Comics & Games, la Dynit, nota casa editrice di anime e manga, ha annunciato che Shin Godzilla sarà distribuito in Italia in occasione di un fine settimana da destinarsi della prima metà dell'anno prossimo.
Così viene descritto il nuovo Godzilla nel comunicato della Dynit: Questo non è il pacioso gigante che lascia la sua rigogliosa isola solo per difendere la Terra, battendosi con mostri mitologici, né un arcaico titano risvegliato dalle armi nucleari, che va in caccia delle sue prede ancestrali riportate in vita da degli incauti scienziati. Questo è il Re dei Mostri scatenato sul Giappone. (fonte: animeclick)

domenica 2 ottobre 2016

RECENSIONE: Night's Daughter


CAVE! HIC SUNT SPOILERI!

Se qualcuno mi dovesse chiedere il nome del mio compositore preferito, non esiterei a rispondere: Wolfgang Amadeus Mozart. E, se la stessa persona mi dovesse chiedere quale sua opera mi sia piaciuta di più, anche in quel caso la risposta sarebbe immediata: Il Flauto Magico, collaborazione tra Mozart e il librettista Emanuel Schikaneder.
Qualche tempo fa, mentre davo un'occhiata alla pagina di Wikipedia riguardante le opere ispirate al Flauto Magico,  ho scoperto nella sezione libri un testo che mi ha incuriosito subito: Night's Daughter, di Marion Zimmer Bradley.
Naturalmente conoscevo già l'estremamente controversa (soprattutto negli ultimi anni) autrice del Ciclo di Darkover e del Ciclo di Avalon. Avevo anche iniziato a leggere Le Nebbie di Avalon, ma l'avevo trovato trovato davvero lento e pesante. Eppure, non potevo non dare una possibilità a un romanzo basato sulla mia opera preferita. Ho fatto alcune ricerche e purtroppo ho scoperto che il libro, pubblicato nel 1985, era fuori catalogo da anni. Prima che potessi rivolgermi a malincuore ai mercatini online dell'usato, è venuto in mio aiuto Amazon. Guardando la pagina del libro, ho scoperto che di lì a pochi giorni, il 6 settembre, sarebbe stata rilasciata la versione ebook a un prezzo accessibilissimo. Ho atteso con ansia quel giorno e, finalmente, ho scaricato il tanto desiderato libro.
A differenza de Le Nebbie di Avalon, Night's Daughter è stata una lettura rapida e scorrevole, forse anche grazie alla lunghezza non eccessiva e al mio interesse nei confronti dell'argomento. Ma ne è valsa la pena?
Risposta breve: sì.
Il libro è ambientato nello stesso universo di altri libri dell'autrice, ma ciò è desumibile solo da un elemento: il fatto che la terra in cui si muovono i personaggi è chiamata Atlas-Alamesios, che, secondo l'altro testo della Bradley da me letto, corrisponde ad Atlantide. Si tratta di un universo ancora primigenio, dominato da creature mitologiche e forze di ispirazione neopagana, tematica notoriamente molto cara all'autrice.
Come adattamento, nel complesso è piuttosto fedele all'opera originale, eppure ci sono dei cambiamenti molto profondi. Eppure, sono cambiamenti che giovano alla transizione da opera a libro, e aiutano a esplorare molte più tematiche del Flauto Magico.
Cominciamo dalla trama in sé. Mentre la prima parte, a parte poche cose, è nel complesso vicina al libretto, è nella parte corrispondente al secondo e ultimo atto, che ammetto di aver sempre trovato leggermente più noioso del primo, che la fantasia della Bradley si scatena. E si scatena davvero bene.
Chi è familiare con l'opera saprà che i due protagonisti devono affrontare delle prove basate sugli elementi per superare l'iniziazione. Nel Flauto Magico sono presenti solo le prove del Fuoco e dell'Acqua, mentre in Das Labyrinth, seguito ufficiale scritto dallo stesso librettista (ma purtroppo non musicato da Mozart), vi sono le prove dell'Aria e della Terra. L'autrice ha inserito i due elementi mancanti alla trama del Flauto Magico, trasformando una prova non elementale in quella della Terra e aggiungendo una prova dell'Aria completamente originale (anche se le due prove rimanenti sono così differenti dalla versione operistica da poter essere considerate qualcosa di interamente nuovo). Infine, il loro ordine è stato modificato per corrispondere a un percorso di iniziazione massonico (i due autori infatti erano entrambi massoni e Il Flauto Magico è ricchissimo di tematiche riguardanti la Massoneria). Queste prove non sono solo fisiche, ma prima di tutto spirituali, e durante la lettura mi hanno dato molto su cui riflettere.
Non mancano poi punti in cui vengono riprese quasi testualmente parti parlate e cantate dell'opera, come l'adorabile duetto tra Papageno e Papagena, anche, se, purtroppo, è un po' deludente vedere Der Hölle Rache ridotta a poche righe.
Passiamo ai personaggi. La personalità di Tamino è parecchio espansa rispetto al Flauto Magico (e, soprattutto, nella scena col Grande Serpente fa una figura molto meno barbina dell'originale), ma, come avrete immaginato dal titolo del libro, qui la vera protagonista è Pamina. Forse è lei il personaggio più efficace, più esplorato e soggetto alla maggiore evoluzione durante il libro.
Altro personaggio migliorato rispetto all'opera originale è senza dubbio Monostatos. Nell'opera è per molti presente un sottotesto razzista, dimostrato dal fatto che Monostatos, l'unico personaggio esplicitamente di colore dell'opera, viene descritto come un moro violento, traditore e libidinoso. Monostatos ha la stessa personalità, ma viene reimmaginato come un Halfling, un mezzuomo, figlio dell'Antico Serpente e di un'umana. Nel libro sono presenti molti altri Halfling, ma come c'è chi spicca per malvagità, come lui, c'è anche chi spicca per bontà d'animo. Il messaggio che vuole quindi mandare l'autrice è, per citare Mewtwo, "Il modo in cui si viene al mondo è irrilevante, è quello che fai del dono della vita che stabilisce chi sei".
Le Tre Dame ricevono nomi e personalità assenti nell'opera, e sono presentate come le figlie della Regina della Notte.
Sarastro invece, proprio come nell'adattamento di Ingmar Bergman (l'autrice nella prefazione dichiara esplicitamente di essersi ispirata al film per la TV per quest'unico elemento), è immaginato come il padre biologico di Pamina (che invece nell'opera è morto prima degli eventi narrati).
La Regina della Notte è stato il personaggio che attendevo maggiormente di conoscere. Forse anche per questo, sono rimasto un po' deluso. Mentre ne Le Nebbie di Avalon il ruolo di figure femminili originariamente negative come Morgana viene analizzato a fondo e, spesso, rovesciato,  la Regina della Notte, nonostante Night's Daughter non sia affatto un'opera misogina come Il Flauto Magico, qui ha una cattiveria innata ed è estremamente simile alla controparte originale, anche se viene aggiunto l'interessante fatto del suo razzismo nei confronti degli Halfling.
Per concludere, i personaggi più vicini alle versioni mozartiane sono indubbiamente Papageno e Papagena, pur essendo espansi il loro carattere e la loro storia (per fare un esempio, entrambi sono Halfling).
In conclusione, ho trovato in questo libro esattamente ciò che voglio trovare in un adattamento. Se amate Mozart, leggetelo. Se amate i fantasy, leggetelo.
Ah, comunque, se un giorno doveste decidere di comprarlo, vi prego di leggerlo nel modo più appropriato. Prima di iniziare, procuratevi una registrazione integrale del Flauto Magico. Non appena comincerete a leggere il prologo, fate partire l'Ouverture. A ogni capitolo del libro, ascoltate i brani corrispondenti. Non ve ne pentirete.

Voto finale:
★★★★☆

venerdì 19 agosto 2016

In arrivo il film anime di Godzilla

Ieri, tramite il suo account di Twitter, lo scrittore e sceneggiatore Gen Urobuchi (noto soprattutto per Puella Magi Madoka Magica, Psycho-Pass, Fate/Zero e Saya no uta), ha annunciato di stare lavorando a un nuovo progetto:

A dire il vero, il nuovo lavoro che ho preparato in segreto negli ultimi sedici mesi sarà annunciato domani. Se devo essere onesto con me stesso... volevo prenderlo non appena è stato consegnato il manoscritto finale... anche ora è un progetto incredibile e scioccante. Sono così eccitato da non poter lavorare perché le mie mani non smettono di muoversi!

Come promesso, Urobuchi ha rivelato il nome del progetto con un link il sito ufficiale: http://godzilla-anime.com/index.html.
A meno di un mese dall'uscita di Shin Gojira, reboot live action diretto da Hideaki Anno e Shinji Higuchi, è stato quindi annunciato che verrà prodotto un film animato basato sul Re dei Mostri.
La pellicola è attesa per l'anno prossimo e l'animazione sarà affidata alla Polygon Pictures (Knights of Sidonia). I due registi saranno Kobun Shizuno e Hiroyuki Seshita, che hanno co-diretto il sopracitato anime Knights of Sidonia, mentre la sceneggiatura è stata scritta da Urobuchi.
Be'... Shin Gojira, altre tre pellicole in arrivo per il Godzilla-Kong Cinematic Universe della Legendary Pictures e adesso anche un film anime di Godzilla... è davvero iniziata una nuova età dell'oro per i cari, vecchi Kaiju. Nunc est bibendum.

martedì 2 agosto 2016

Recensione: Star Trek Beyond

Attenzione: Spoiler!


Qualche giorno fa sono andato a vedere Star Trek Beyond.
Be', che dire... ho apprezzato molto i due capitoli diretti da J.J. Abrams (attirandomi l'ira di parecchi puristi in vari forum trekker), tuttavia, come molti hanno notato, pur trovandoli dei buoni film d'azione e di fantascienza, secondo me non sono riusciti a catturare, non al cento per cento almeno, l'atmosfera, lo "spirito" diciamo, della serie originale.
Quando ho visto il primissimo trailer di Beyond sono rimasto colpito. In negativo, però. La musica di sottofondo, le scene mostrate e l'aver scoperto che il regista non sarebbe più stato Abrams ma Justin Lin mi hanno convinto che il film si sarebbe allontanato ancora di più dei precedenti da ciò che era la serie classica, trasformando definitivamente la saga cinematografica in qualcosa tutto azione ed effetti speciali che ha poco e niente a che fare con Star Trek.
I migliori trailer successivi e i pareri positivi di chi è andato a vederlo prima di me non mi hanno fatto cambiare idea, quindi sono entrato in sala con le aspettative parecchio basse.
Alla fine della proiezione, non appena mi sono alzato ho detto ad alta voce:«Questo È Star Trek!»
Sì: questo film è riuscito a catturare appieno lo spirito di Star Trek; sembra quasi un episodio multiplo della serie classica, ma non in senso negativo, come per Star Trek: L'Insurrezione. La caratterizzazione, il rapporto tra i personaggi, i dialoghi (come dimenticare le meravigliose parole di Kirk alla fine del film?), il messaggio generale... tutto è trekkiano allo stato puro. Non mancano poi citazioni alle serie passate (come il veloce riferimento alla "mano verde" dell'episodio Dominati da Apollo o la nave stellare Franklin, che ricorda non poco la nave protagonista di Star Trek: Enterprise).
Non fraintendetemi, il film non è caduto nella trappola della museificazione. Pur essendo a tutti gli effetti un film di Star Trek, gli sceneggiatori e il nuovo regista, memori dell'esempio di Abrams, non hanno trascurato l'intrattenimento: tutte le scene d'azione sono godibilissime ma ben inserite all'interno del film (la tanto criticata scena della motocicletta presente nel primo trailer, per esempio, in realtà nel contesto della pellicola ha un significato molto profondo). Per parlare di una scena su tutte, mi sono letteralmente gasato quando usano la cosiddetta "musica classica" per polverizzare lo sciame nemico (fantastica poi la ripresa in cui la Franklin entra nell'"onda" avversaria come un surfista). Non mancano poi le risate, grazie per esempio all'esilarante scena inziale, e, soprattutto, all'interazione tra Spock e McCoy, in tutto e per tutto reminiscente del loro rapporto nella serie classica.
Tra le altre cose, ho apprezzato la scelta di rompere certi canoni di narrativa (ero sicurissimo che Jaylah sarebbe morta). Inoltre, normalmente preferisco che i film di una serie mantengano una certa coerenza creativa (per fare un esempio stupido, nei film di Harry Potter non ho apprezzato le modifiche da film a film a cose come incantesimi e castello): questo film in certe cose è stilisticamente distante dai due precedenti, ma incredibilmente per me non è stato un male (che bello il nuovo effetto di velocità curvatura!). Infine il tema principale, che non mi aveva catturato molto nel primo episodio del reboot, sembra migliorare ogni film che passa!
Mi aspettavo al massimo una dedica alla fine del film, ma non avrei mai creduto che la dipartita di Leonard Nimoy avrebbe avuto un effetto così decisivo sulla trama del film. Ah, e il film non è solo in memoria di Nimoy, ma anche del recentemente scomparso Anton Yelchin.
Se devo individuare elementi che mi hanno fatto storcere il naso, uno tra questi è il cattivo, Krall: la sua caratterizzazione non è male, ma purtroppo l'ho trovata troppo simile a quella di avversari di film passati come Nero; né ho apprezzato la sua dipartita, forse un po' anticlimatica. Poi, per l'Enterprise-A comparsa a fine film, avrei preferito un modello di nave stellare completamente nuovo invece che un'altra Constitution-class.
Quindi, riassumendo, per è stato sia un ottimo film in sé sia un ottimo film di Star Trek (la mia ragazza è venuta con me, e pur non amando molto il franchise ha apprezzato la pellicola). Consiglio a tutti, fan e non fan, di andarlo a vedere.

Voto finale: 8

domenica 10 luglio 2016

RECENSIONE: Scelti dalle tenebre

Ho comprato questo libro poco dopo aver finito Intervista col vampiro. Tuttavia, a differenza di quest'ultimo, la lettura di Scelti dalle tenebre è stata molto più faticosa. Molte volte ho iniziato a leggerlo per poi abbandonarlo dopo un centinaio di pagine a causa dell'estrema lentezza della prima parte, con la promessa di riprenderlo in mano dopo aver terminato altri libri sulla mia lunga lista. La stessa cosa mi è successa con Il Signore degli Anelli, che però a lettura finita è diventato uno dei miei libri preferiti. Fortunatamente, anche Scelti dalle tenebre ha avuto una sorte simile. Non molto tempo fa, l'ho ricominciato da zero intenzionato a finirlo una volta per tutte. Dopo aver superato con molta difficoltà la prima metà del libro, sono rimasto piacevolmente sorpreso da ciò che è seguito. Ho apprezzato molto la storia di Armand e ancora di più quella di Marius e di Coloro-che-devono-essere-conservati. Ho trovato interessante anche la parte dove viene dato un resoconto alternativo del primo libro. Tuttavia, nonostante i tentativi di Lestat di giustificare il proprio comportamento apparentemente in contrasto con i valori da lui espressi in questo secondo episodio, non tutto combacia alla perfezione. Immagino che l'autrice abbia deciso di lasciare ai lettori la possibilità di scegliere se credere alla versione di Louis o a quella di Lestat. Poi, quando pensavo che la storia avesse raggiunto il suo culmine, ecco che si torna al presente con uno spettacolare climax, dove il ritorno di certi volti familiari è riuscito a strapparmi un sorriso di compiacimento, e un finale aperto che lascia il desiderio di leggere il prima possibile l'episodio successivo, La regina dei dannati.
La lettura di questo libro ha confermato quello che già pensavo dai tempi di Intervista col vampiro: ovvero che Anne Rice sia la scrittrice che meglio di chiunque altro riesce a esprimere non tanto cosa sia un vampiro, ma cosa significhi essere uno di loro.
Mi piacerebbe dare al libro il voto massimo, ma come ho già detto prima ho trovato la prima metà estremamente lenta, quindi credo sia opportuno togliere una stellina.
E ora a noi due, La regina dei dannati.

Voto finale:
★★★★☆

sabato 11 giugno 2016

Addio, Christina.


Ti ho scoperta grazie a questo video, più di cinque anni fa. La tua fantastica voce mi ha colpito sin da subito.
Stamattina ho controllato il cellulare. Non mi sarei mai, mai aspettato che la notizia della tua scomparsa sarebbe stata la prima cosa che avrei letto. Sono rimasto senza parole. Sembra impossibile che una ragazza debba andarsene a un'età come la tua. In quel modo, poi... non riesco ancora a crederci.
Anche se tu non ci sei più, farò di tutto affinché ciò che ci hai dato non venga dimenticato.
Addio, Christina.

giovedì 12 maggio 2016

Godzilla 2 è stato rimandato

Una brutta notizia arriva dal Godzilla-Kong cinematic universe, prodotto dalla Legendary Pictures e dalla Warner Bros. Pictures. Mentre la data di distribuzione di Kong: Skull Island è fissata per il 10 marzo 2017,  l'uscita di Godzilla 2 (titolo provvisorio), inizialmente prevista per l'8 giugno 2018, è stata rimandata di nove mesi. La pellicola quindi uscirà nei cinema il 22 marzo 2019, poco più di un anno prima di Godzilla vs. Kong (29 maggio 2020), in cui si affronteranno i due mostri giganti più famosi del mondo, quasi sessant'anni dopo il loro primo scontro ne Il trionfo di King Kong.
Godzilla 2 sarà diretto da Gareth Edwards, già regista del primo film e di Rogue One: A Star Wars Story, primo episodio della prevista serie di spin-off dedicati al mondo di Guerre Stellari. Oltre a Godzilla nel film saranno presenti la benevola falena Mothra, lo pteranodonte gigante Rodan e King Ghidorah, forse il più grande nemico del re dei mostri.

sabato 12 marzo 2016

Addio, Keith.

Non sono mai stato un grande esperto di musica. Tuttavia, non posso non riconoscere che gli Emerson, Lake & Palmer abbiano sempre fatto parte della mia vita.
Mio padre ascoltò per la prima volta l'album Pictures at an Exhibition a casa di un amico di nonno, e fu allora che iniziò per lui una passione che continua a durare e che lui ha tentato di trasmettere anche a me sin dalla primissima infanzia. Infatti, quando ancora eravamo piccolissimi, io e mio fratello ascoltavamo come ninna nanna i brani più "calmi" degli ELP.
Ciò che, quando ero bambino, mi rimase più impresso di quel complesso fu l'album Tarkus: passavo minuti e minuti a contemplare a bocca aperta l'interno della copertina, raffigurante l'armadillo-tank Tarkus, la Manticora e altre creature grottesche, mentre mio padre mi raccontava avventure inventate da lui su quel bizzarro serraglio.
Ho avuto l'onore di incontrare Greg Lake e, appena una settimana fa, Carl Palmer. Speravo di poter ascoltare dal vivo anche Keith, ma a quanto pare il mio sogno è destinato a non realizzarsi più.
Credo di parlare anche a nome di papà quando dico: addio, Keith. Non ti dimenticheremo mai.

sabato 23 gennaio 2016

Chris Chibnall sarà il nuovo showrunner di Doctor Who

Da www.huffingtonpost.co.uk
È stato annunciato ieri sera che Steven Moffat, showrunner di Doctor Who dal 2010, passerà il testimone a Chris Chibnall a partire dall'undicesima stagione.
Per quest'anno, sembra a causa delle Olimpiadi, non ci sarà una serie completa di Doctor Who, ma solo uno speciale natalizio. La decima stagione, l'ultima sotto la guida di Moffat, sarà trasmessa invece nel 2017.
Chris Chibnall è noto per esser stato sceneggiatore capo di Torchwood e per aver scritto per Doctor Who gli episodi 42, The Hungry Earth/Cold Blood, Dinosaurs on a Spaceship e The Power of Three. È inoltre il creatore della serie tv giallo Broadchurch, il cui protagonista è David Tennant (noto soprattutto per esser stato il Decimo Dottore in DW).

venerdì 22 gennaio 2016

Il gigante gentile - il teaser trailer e il primo poster


È stato rilasciato il primo poster ufficiale del film Il gigante gentile (titolo originale: The BFG), adattamento cinematografico del romanzo di Roald Dahl Il GGG. Il regista della pellicola è Steven Spielberg, che dirige una sceneggiatura di Melissa Mathison, nota soprattutto per aver scritto uno dei film più popolari di Spielberg, E.T. l'extra-terrestre.
Risale invece al nove dicembre l'uscita del teaser trailer, che presenta tra le altre cose una colonna sonora firmata da John Williams, tornato a comporre per un film di Spielberg dopo una breve pausa (la musica de Il ponte delle spie non è stata composta da lui ma da Thomas Newman a causa di problemi di salute).